Sembra proprio che non ci sia, in questa delicata fase, la piena consapevolezza della portata della posta in gioco.
Sono prevalsi fino adesso i tatticismi e gli interessi di parte. Ma mentre ci accingiamo a subire un altro governo tecnico, i problemi del nostro Paese rimangono, anzi peggiorano sempre di più.
Per questo l’Associazione Vittime del Salvabanche è riuscita ad aggregare le forze dei risparmiatori veneti per chiedere urgenti misure utili a risolvere una volta per tutte il problema “risparmio tradito”, la cui portata non riguarda solo l’ignobile ingiustizia di migliaia di famiglie italiane ingiustamente private dei loro risparmi,
ma riguarda anche l’ulteriore indebitamento pubblico provocato da salvataggi bancari senza nessuna logica e ratio (si parla, addirittura, dell’aumento di un punto percentuale del debito pubblico).

Sconvolge pensare che nonostante l’apocalisse bancaria vissuta recentemente, (a parte qualche misura di ristoro che abbiamo ottenuto con le nostre sole forze, per il resto) ancora tutto è rimasto esattamente come due anni e mezzo fa.
Amministratori delle banche andate in default, impuniti, organi di vigilanza a dir poco carenti ma saldi nei loro ruoli ben retribuiti, ed un sistema intero ormai corrotto ed inefficente.

Per questo, Giovedì 10 maggio 2018, a partire dalle ore 15:00 scenderemo in piazza tutti insieme (davanti Montecitorio)

Alla manifestazione parteciperanno i risparmiatori coordinati da:

Associazione Vittime del Salva Banche
Movimento Difesa del Cittadino – Veneto
Coordinamento Associazioni banche popolari venete Don Enrico Torta Andrea Arman
Noi che credevamo nella BpVi Luigi Ugone
Associazione banche venete Sergio Calvetti
Associazione soci banche popolari Gianni Miazzo
Azionisti associati Banca popolare di Vicenza Caterina Baratto

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