Il crack delle banche popolari venete: una bomba economica e finanziaria che ha devastato la vita di migliaia di risparmiatori.

Dopo calcoli complicatissimi e algoritmi esoterici, alla fine questo Governo ha trovato la soluzione più brillante per salvare le Banche venete, far pagare le performance ladresche di Zonin e company a noi tutti (Stato) oltre che ad azionisti ed obbligazionisti subordinati delle stesse, esattamente come per i risparmiatori delle 4 banche.
Il salvataggio della Banca popolare di Vicenza e di Veneto Banca è costato allo Stato 5,2 miliardi subito più una garanzia di 12 miliardi. A Intesa Sanpaolo che si prende le attività buone, il Tesoro ha girato un bonifico da 4,8 miliardi, il resto serve per gli esuberi di personale e per la bad bank nella quale raccogliere sofferenze e crediti deteriorati.
Subito dopo aver partorito il decreto si fa una bella conferenza stampa dove si descrive il capolavoro, la migliore tra le soluzioni possibili. Poi però cala il silenzio, c’è la pausa estiva, e si va al mare.
Ma gli 86mila azionisti veneti che hanno pagato con il sangue dei loro risparmi lo scotto della malagestione di queste banche non vanno in ferie. Per loro è stato attivato un numero verde (800 334343), chiamato anti-suicidi. Si tratta del Progetto “In-oltre”, varato dalla Regione Veneto in collaborazione con la Usll per sostenere dapprima gli imprenditori colpiti dalla crisi economica, poi con il crac delle venete il servizio è stato potenziato e dovrebbe servire proprio a salvare vite, quelle di coloro che hanno perso tutti i loro risparmi e non hanno più un futuro. Ma tutto questo non si dice. Come non si parla mai di coloro che non hanno retto al dispiacere e si sono ammazzati.
Ho chiamato io stessa il numero, e mi hanno parlato di una realtà sconvolgente, di un disagio così forte che porta queste persone (per lo più anziane) all’isolamento per la vergogna di essere stati truffati e derubati. Ne ho parlato durante un’intervista andata in onda a Coffe Break, su La7 (9:30-11:00). Presto vi parlerò meglio di questo servizio, perchè serve a capire qual’è la realtà delle cose, così da far chiarezza tra campagna elettorale e la realtà di come stanno le cose.

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