Mi faccio promotrice di una petizione al Presidente del Parlamento Europeo per chiedere di sospendere le nuove norme introdotte  dall’EBA (Autorità Bancaria Europea) e recepite a livello nazionale dalla Banca d’Italia, che prevedono criteri più stringenti per i debiti accumulati dai titolari di un conto bancario che va in rosso.

Sono a rischio milioni di famiglie italiane, non bastavano le false promesse degli ultimi Governi in era Covid a mettere sul lastrico le piccole e medie imprese italiane, alle quali si aggiungono professionisti, partite iva, ecc. ora ci si mette anche l’Unione Europea.

Questa nuova definizione di default autorizza l’istituto di credito a bloccare il conto in rosso a fini prudenziali quando coesistano tre requisiti:

  • Persistenza dell’inadempimento; ovvero il debito sia scaduto da oltre 90 giorni
  • Superamento della soglia assoluta, considerata “rilevante” al superamento di appena 100 euro (per privati e piccole e medie imprese)
  • Superamento della soglia relativa, e cioè se il debito rappresenta l’1% dell’esposizione complessiva,

Raggiunte queste tre condizioni, la banca è autorizzata a dichiarare il cliente in default e a segnalarlo come cattivo pagatore alla Centrale dei Rischi, che comporta il blocco dell’accesso al credito, comprese le rateizzazioni e i piccoli finanziamenti.

Inoltre, le nuove disposizioni, prevedono che il cattivo pagatore non possa compensare il debito con le eventuali linee di credito già in essere con la banca stessa, come avveniva in passato. L’Abi stessa e alcune tra le più rappresentative associazioni di imprese hanno messo in guardia sui rischi che questa nuova valutazione di default comporta per famiglie e imprese. Una situazione che rischia di interessare tantissime partite Iva che notoriamente sono a corto di liquidità soprattutto in questo momento di crisi economica, e pensiamo poi alle conseguenze per le nostre già agonizzanti piccole e medie imprese,messe in ginocchio dalla continue chiusure imposte per la pandemia.

Servirebbe magari aumentare le misure di sostegno alle imprese, così che non si generino crediti deteriorati, e invece, adesso la nuova e più rigida definizione di default (che contrasta con i provvedimenti d’urgenza varati dalle istituzioni europee  e nazionali per contrastare gli effetti del Covid). Per questo, facendomi da portavoce alle tante famiglie e imprese che con grande fatica ogni giorno cercano di rimanere in piedi, ringraziando Giorgia Meloni e l’europarlamentare Carlo Fidanza che da tempo si battono per chiedere al Governo di farsi carico di un rinvio dell’entrata in vigore di questi regolamenti, almeno fino al termine dell’emergenza Covid, mi faccio promotrice di una petizione al Presidente del Parlamento Europeo per chiedere di sospendere le nuove norme introdotte, che troverebbero impreparata soprattutto l’Italia,

Sono a rischio milioni di famiglie italiane, serve anche il tuo aiutoa: firma qui 👉🏼https://www.fratelli-italia.it/indefaultnoncisto

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