Ad avere la memoria corta sarebbe tutto molto bello: gli italiani sono analfabeti in materia di finanza per questo si va in loro aiuto e si educano, per farli diventare investitori consapevoli. E lo si fa andando addirittura nelle scuole, con ventidue tappe da Nord a Sud, coinvolgendo oltre 10.000 studenti per educarli all’uso consapevole del denaro, lottare contro gli sprechi, e tante altre belle cose da imparare.

Ma poi vedi chi c’è dietro e ti cadono le braccia: la promotrice di questa lodevole iniziativa è Intesa San Paolo! quella che si è comprata le banche venete per un euro senza farsi carico delle perdite; quella che in vista dell’acquisto dei due istituti si fece ricapitalizzare dallo Stato (e quindi a spese nostre) con 5 miliardi; quella che poi, avendola fatta così sporca, promise in un primo momento di rimborsare gli azionisti che nel passaggio erano stati azzerati, ripensandoci subito dopo, e lasciandoli a mani vuote “scherzetto!”. Quella che dopo il passaggio dalle banche venete alzò bruscamente fino al 20% i tassi di interesse con le vecchie posizioni e mise in prepensionamento circa 4.000 bancari.

Ed infine quella che, a giudicare dai numerosi articoli usciti periodicamente sulla stampa, si impegna quotidianamente a rifilare ai clienti fondi, gestioni, polizze e in generale prodotti dannosi del risparmio gestito e della previdenza integrativa, costruiti al solo fine di portare via soldi ai risparmiatori, purtroppo legalmente.

Per carità, intendiamoci.. Intesa San Paolo è in buona compagnia, molte di queste pratiche scorrette sono routine anche in altri istituti.. ma addirittura elevarsi a docente ci sembra di cattivo gusto.

Davvero non si riesce a finanziare le scuole per questi progetti formativi quanto mai necessari dopo gli ultimi accadimenti?

Delegare la formazione finanziaria proprio a chi ha avuto un ruolo di responsabilità nell’azzeramento del risparmio di tanti correntisti ci appare indegno e di cattivo gusto: questo Museo del Risparmio rischia di rappresentare solo una propaganda illegittima agli studenti, per arrivare ai risparmi dei loro genitori.

Viene spacciata per educazione finanziaria una sfacciata propaganda per la previdenza integrativa.

Come Associazione a tutela delle vittime dei reati bancari ci appare un amaro controsenso. Assicurazioni e Banche restino lontane dalle scuole, l’educazione finanziaria è un tema davvero molto importante, ma deve essere delegato a professionisti indipendenti, e non in conflitto di interesse.

 

Condividi: