Alla Camera dei Deputati è andato in scena un passaggio politico decisivo, la presentazione della proposta di legge che vuole ridisegnare il rapporto tra ITS Academy e imprese, affrontando una delle fratture più profonde del sistema economico italiano. Il cuore del dibattito ha parlato una lingua concreta, grazie all’intervento dell’On. Letizia Giorgianni, prima firmataria del testo, che ha trasformato una diagnosi nota, il disallineamento tra competenze richieste dalle aziende e formazione disponibile, in una direzione precisa per la crescita del Paese.
Il nuovo patto per l’Italia, Letizia Giorgianni guida la svolta che unisce ITS Academy e imprese
Giorgianni ha definito la proposta “un ponte necessario tra il mondo della formazione e quello del lavoro”, mettendo in luce un paradosso che l’Italia non può più permettersi: le imprese cercano personale qualificato, ma non riescono a trovarlo. I dati del Sistema Excelsior raccontano che nel 2025 metà dei profili tecnici risulta difficile da reperire.
Un cortocircuito che rallenta la competitività e che il nuovo impianto normativo mira a spezzare con pragmatismo. L’Onorevole ha richiesto con forza un cambio di passo culturale: gli ITS Academy, nonostante tassi di occupazione che superano ampiamente l’80%, restano ancora poco conosciuti.
La legge punta allora su due leve, la prima consiste nel rafforzare l’attrattività dei percorsi formativi e introdurre meccanismi premiali per le aziende che assumono diplomati ITS, così da stimolare una cooperazione stabile tra scuole, istituti tecnici superiori e imprese. È un invito al sistema produttivo a giocare la partita non da spettatore, ma da attore protagonista.
Il contesto istituzionale conferma la direzione, con oltre 136 milioni di euro che sono stati recentemente stanziati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per ampliare l’offerta formativa, potenziare l’orientamento e modernizzare laboratori divenuti fondamentali nell’era di digitalizzazione, automazione e intelligenza artificiale.
La riforma degli ITS avviata nel 2022 viene così consolidata in una visione più ampia, che mette al centro l’unione tra teoria, pratica e formazione in azienda. A integrare il lavoro di Giorgianni sono intervenuti altri protagonisti istituzionali. Saverio Congedo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Finanze, ha illustrato gli elementi economici e fiscali della riforma, dal credito d’imposta graduato per dimensione aziendale fino al metodo di lavoro basato sul confronto con il tessuto produttivo.
Ylenja Lucaselli ha richiamato la necessità di una programmazione biennale stabile, mentre Paola Frassinetti ha ribadito l’urgenza di una scuola capace di dialogare con l’impresa. Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro, ha ricordato l’efficacia del modello ITS con tassi di occupazione che superano l’80%, e Marta Schifone ha sottolineato la continuità politica nella valorizzazione della formazione tecnica.
Euclide Della Vista (ITS Academy Lazio) ha infine evidenziato il ruolo strategico dei laboratori potenziati dal PNRR nel rafforzamento delle PMI. A chiudere il cerchio è stata ancora una volta Letizia Giorgianni, che ha sottolineato come il testo resti aperto ad audizioni e contributi del mondo produttivo, per costruire una legge davvero in linea con i bisogni del Paese.
La sfida, ha ribadito, non è solo normativa, ma culturale, ed è quella di trasformare gli ITS Academy nel motore di una nuova stagione di sviluppo, dove la formazione non rincorra più il lavoro, ma sappia anticiparlo.
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